Medoacus: il Brenta tra Visione e Metodo

6° Lab Portfolio Online FIAF

Il percorso di un progetto fotografico non è mai una linea retta, ma un flusso che si arricchisce attraverso il confronto e l'ascolto. Il 31 gennaio 2026 ho segnato una tappa fondamentale in questo viaggio: ho partecipato alla prima sessione del circuito 6° Lab Portfolio Online FIAF, organizzata da Aternum Arti Visive.


È stata l'occasione per sottoporre il mio progetto #Medoacus (il mio racconto ad infrarossi del fiume Brenta) allo sguardo esperto di Orietta Bay e Marco Fantechi. Da questo doppio confronto è emersa una "roadmap" preziosa che voglio condividere con voi.



L'anima del progetto: oltre l'immagine.


Entrambi i lettori hanno colto l'essenza di #Medoacus: non una documentazione naturalistica, ma un’interpretazione artistica e onirica. Il passaggio dal colore (del mio precedente Veneto Infrared) al bianco e nero è stato riconosciuto come la chiave di volta che ha dato "voce" al progetto.


Sentirsi dire che queste immagini trasmettono sensazioni che vanno oltre ciò che l'occhio vede è la conferma che la ricerca di quella "pace" interiore, riflessa nei contrasti dell'infrarosso, è arrivata a destinazione.



Due sguardi, una visione.


Sebbene i feedback siano stati unanimi sulla qualità del lavoro, ogni lettore ha illuminato aspetti diversi, dandomi strumenti complementari per crescere:


La narrazione e il ritmo:

mentre Orietta Bay ha lodato il ritmo narrativo che mantiene vivo l'interesse, Marco Fantechi mi ha spronato a guardare alla "sequenza" come a un vero e proprio spartito musicale, con un inizio e una fine definiti, per guidare lo spettatore in un viaggio emotivo senza interruzioni.


La varietà visiva:

per evitare che la tecnica infrarossa risulti monocorde, il consiglio è stato quello di osare con la composizione: diagonali, prospettiva "spinta" e l'inserimento di elementi antropizzati per dare profondità storica e umana al paesaggio.


L'Impatto della stampa:

su un punto non ci sono stati dubbi: #Medoacus merita la grande dimensione. Il formato 20x30 cm sta stretto a queste visioni. La maestosità del fiume e i dettagli della carta seta Kodak Crystal hanno bisogno di respiro e grandi formati per avvolgere completamente chi guarda.



Roadmap: i prossimi passi per Medoacus


Uscire da una review FIAF con questa energia è un regalo immenso.

Ora continuerò a risalire il Brenta, cercando nuovi scorci e paesi per rendere il portfolio un documento ancora più completo del territorio e lavorerò sull'editing per creare un flusso narrativo impeccabile, dove ogni foto prepari il terreno alla successiva.


Condividere il proprio lavoro è un atto di coraggio, ma è nel riflesso degli occhi altrui che spesso troviamo la strada più chiara per proseguire. Il viaggio lungo il fiume continua...


Se hai consigli su luoghi del Brenta ancora "segreti" da fotografare, scrivimi!